Chi arriva a Novara in treno spesso lo nota prima ancora di scendere: nei mesi giusti, dal finestrino, la pianura non è verde né marrone. È fatta di rettangoli d'acqua ferma, separati da argini bassi, che riflettono il cielo e — nelle giornate limpide — il profilo delle Alpi. È il mare a quadretti, il soprannome che da queste parti si dà alle risaie allagate. E comincia a pochi chilometri dal nostro portone.

Una storia che comincia nel Quattrocento

La risicoltura non è arrivata qui per caso. Il riso fu introdotto nella pianura novarese verso la fine del Quattrocento e trovò un territorio che sembrava fatto apposta: terreno piatto, falda alta e soprattutto una disponibilità d'acqua straordinaria, poi organizzata nei secoli in una rete di canali, rogge e fontanili fra le più fitte d'Europa.

Quello che vedete oggi, quindi, non è un paesaggio naturale: è un'infrastruttura idraulica vecchia di secoli, che continua a funzionare. Gli argini, le chiuse, i canali principali e i fossi secondari sono un sistema, e quando in primavera l'acqua comincia a scorrere lo si capisce guardando come si riempiono i campi uno dopo l'altro, secondo un ordine preciso.

Il calendario dell'acqua

La risaia cambia completamente aspetto nel corso dell'anno, e conviene sapere cosa aspettarsi:

  • Primavera. Intorno alla metà di aprile partono le operazioni di allagamento nella pianura fra Novara, Vercelli e Biella. È il momento del mare a quadretti: acqua ferma, riflessi, silenzio. Se potete scegliere, è questo il periodo da scegliere.
  • Estate. Le piantine crescono e l'acqua sparisce sotto il verde. I campi diventano una distesa compatta, ordinata, attraversata dalle file dei pioppi.
  • Autunno. Dopo la mietitura restano le stoppie dorate e i campi bassi, con la foschia che al mattino si alza dai fossi. Un paesaggio completamente diverso, ma altrettanto fotogenico.
  • Inverno. Campi spogli e nebbia. Non è il periodo del turista, ma è quello che spiega meglio perché questa pianura sia così umida.

Le date esatte delle operazioni agricole dipendono dall'andamento stagionale e dalla disponibilità idrica dell'anno: possono anticipare o slittare. Se venite apposta, chiedeteci quando siamo sotto data e vi diciamo come sta andando.

Chi ci abita dentro

Una risaia allagata è a tutti gli effetti una zona umida, e gli uccelli acquatici se ne sono accorti da un pezzo. Nei campi sommersi si fermano aironi, garzette e ibis sacri, che si lasciano avvicinare più di quanto ci si aspetti: bastano una strada di campagna e un po' di pazienza, senza bisogno di attrezzature da birdwatcher.

Il consiglio pratico è semplice: andate presto al mattino o nell'ora prima del tramonto. È quando la luce è radente, l'acqua è più ferma e gli animali sono più attivi. A metà giornata, con il sole alto, la risaia diventa uno specchio abbagliante e molto meno interessante.

Dove vederle

Non c'è un belvedere ufficiale: la risaia si guarda dalle strade secondarie, ed è proprio questo il bello. Uscendo da Novara in qualsiasi direzione verso sud e verso ovest si entra quasi subito nella campagna coltivata a riso, fra argini, canali e cascine.

La bicicletta è il mezzo ideale: la pianura è assolutamente piatta e le strade di servizio sono poco trafficate. In auto funziona lo stesso, a patto di rallentare e di fermarsi spesso. Chi ha voglia di legare il paesaggio a una meta può puntare verso le abbazie e i borghi rurali disseminati nella pianura del Novarese e del Vercellese, dove architettura storica e risaia si guardano da secoli.

Il riso finisce a tavola

Il paesaggio si capisce meglio dopo averlo mangiato. Nel Novarese il riso non è un prodotto tipico da vetrina: è l'ingrediente base della cucina quotidiana, e la varietà Carnaroli è di casa.

Il piatto da provare è la paniscia novarese: un risotto con fagioli borlotti, verza e salame conservato sotto grasso. Nasce come piatto contadino, di quelli pensati per rimettere in piedi chi lavorava nei campi, e ancora oggi si trova nelle trattorie della città e della provincia, soprattutto nella stagione fredda.

Se alloggiate da noi avete anche l'alternativa di comprare il riso direttamente nel Novarese e cucinarvelo: ogni appartamento del Broletto B&B ha la sua cucina. Siamo in Via Sottile 6, in centro città; check-in dalle 14:30, check-out entro le 10:00, animali ammessi su richiesta. Per consigli su dove andare a vedere le risaie scriveteci su WhatsApp al +39 338 891 9005.

Dormire in centro a Novara

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