A nord di Novara la pianura delle risaie finisce e il terreno comincia a muoversi. Sono le colline novaresi: un arco di rilievi modesti, coperti di vigne e di boschi, che guarda verso le Alpi e il Monte Rosa. Da casa nostra, in centro città, ci si arriva in meno di un'ora di auto. Ed è uno dei motivi per cui suggeriamo sempre ai nostri ospiti di dedicare almeno una giornata a questa zona.

Dove sono, e perché sono diverse

Non aspettatevi le colline da cartolina delle Langhe: qui il paesaggio è più selvatico e meno addomesticato, con vigneti che si alternano a boschi di castagno e a lembi di brughiera. La zona comprende comuni come Oleggio, Suno, Bogogno, Borgomanero, Maggiora, Boca, Cavallirio, Prato Sesia, Romagnano Sesia, Ghemme, Sizzano, Fara e Briona.

La differenza vera sta nei suoli, di origine in larga parte vulcanica e morenica, e nel clima, più fresco e continentale rispetto al Piemonte meridionale. Il risultato sono vini nervosi, acidi, di lunga vita: non facili al primo sorso, ma capaci di invecchiare molto bene.

Le denominazioni storiche

Il Novarese ha quattro denominazioni comunali storiche, che portano il nome del paese che le produce e che ottennero il riconoscimento DOC alla fine degli anni Sessanta:

  • Ghemme, oggi DOCG, la denominazione di punta della provincia.
  • Boca, prodotto ai piedi del Monte Fenera, in una delle zone più particolari dell'intero comprensorio.
  • Sizzano, su un territorio ristretto affacciato sulla valle del Sesia.
  • Fara, nel comune di Fara Novarese, la più meridionale delle quattro.

A queste si aggiunge la denominazione Colline Novaresi DOC, istituita nel 1994, che copre l'insieme dei comuni dell'area ed è articolata in più tipologie: rosso, bianco, e poi i monovitigno Nebbiolo (o Spanna), Uva Rara (o Bonarda), Vespolina, Croatina e Barbera.

Spanna: lo stesso vitigno, un altro nome

Se sentite parlare di Spanna, sappiate che si sta parlando di Nebbiolo: è il nome con cui il vitigno è conosciuto da sempre in questa parte del Piemonte. È la base dei rossi importanti della zona, spesso affiancato in blend dagli altri vitigni locali, soprattutto Vespolina e Uva Rara, che ne smussano la durezza.

Il carattere è riconoscibile: colore non troppo carico, tannino presente, acidità viva, profumi che virano sulla frutta rossa e sulle note ematiche e minerali. Sono vini da tavola imbandita, non da aperitivo — e con la paniscia o con un Gorgonzola DOP piccante ci vanno d'accordo per ovvie ragioni geografiche.

Il Cammino delle Colline Novaresi

Il modo più bello di vedere questa zona è a piedi. Il Cammino delle Colline Novaresi, noto anche come Via della Sesia, è un itinerario escursionistico nato da un progetto del Club Alpino Italiano: circa novanta chilometri che partono da Oleggio e si concludono a Briona, passando per Bogogno, Borgomanero, Romagnano Sesia e attraversando i vigneti di Boca, Ghemme, Sizzano e Fara. A piedi si affronta in più tappe, ma si può tranquillamente percorrerne un tratto solo in giornata.

Lungo il percorso si incontrano alcune cose che da sole valgono la gita: il santuario del Santissimo Crocifisso di Boca, opera monumentale di Alessandro Antonelli — lo stesso della cupola di Novara — e il ricetto medievale di Ghemme, uno dei borghi fortificati meglio conservati della zona.

Come organizzare la giornata

Qualche indicazione pratica, da host:

  • Le visite in cantina si prenotano. Sono spesso aziende piccole, a conduzione familiare, che lavorano in vigna: quasi mai ricevono senza appuntamento, e in vendemmia ancora meno. Contattatele direttamente in anticipo.
  • Chi guida non assaggia. Regola banale ma qui serve ricordarla, perché le strade collinari sono strette e il rientro è comunque di una certa lunghezza.
  • In treno si arriva, ma con limiti. Alcuni paesi della zona sono serviti dalle linee che da Novara risalgono verso nord; per i borghi più piccoli serve comunque l'auto. Verificate su Trenitalia e Trenord.
  • Autunno è la stagione del colore, ma anche il periodo in cui in cantina si lavora di più. Primavera ed estate sono più comode per le visite.

Il Broletto B&B è in Via Sottile 6, in centro a Novara: base comoda per partire verso le colline al mattino e rientrare la sera, con due appartamenti indipendenti dotati di cucina, bagno privato e veranda o balcone. Check-in dalle 14:30, check-out entro le 10:00, animali ammessi su richiesta. Per consigli sull'itinerario scriveteci su WhatsApp al +39 338 891 9005.

Dormire in centro a Novara

Il Broletto B&B sono due appartamenti indipendenti in Via Sottile 6, a due passi dal centro storico, dalla stazione e dai monumenti: cucina propria, bagno privato e uno spazio all'aperto per ogni alloggio.