C'è un edificio, a Novara, che ha cambiato mestiere più volte di chiunque altro: fortezza signorile, piazzaforte spagnola, carcere per quasi due secoli e oggi spazio espositivo. È il Castello Visconteo-Sforzesco, sul lato sud-ovest del centro storico, a pochi minuti a piedi dai nostri appartamenti di via Sottile.

Dalla Turricella alla fortezza degli Sforza

Le origini risalgono al 1272, quando Francesco Torriani, della famiglia della Torre, fece costruire qui una torre chiamata Turricella: uno strumento di controllo politico sulla città, più che un castello vero e proprio.

La trasformazione decisiva arrivò due secoli dopo. Dal 1468 il duca Galeazzo Maria Sforza avviò una ricostruzione imponente, inglobando le strutture preesistenti in un grande edificio a pianta quadrangolare. I lavori si fermarono nel 1479 per mancanza di fondi e furono ripresi e portati a termine entro la fine del secolo da Ludovico il Moro. Nel Cinquecento, sotto l'amministrazione spagnola, il castello venne ulteriormente rafforzato con bastioni e opere difensive: Novara era una piazzaforte di confine e questo edificio ne era il perno.

Centosettant'anni da carcere

La svolta più lunga è anche la meno nota. In epoca napoleonica il castello fu convertito in carcere, e carcere rimase per circa centosettanta anni. Generazioni di novaresi lo hanno conosciuto solo così: un muro chiuso in mezzo alla città, con i giardini tutto intorno e niente da vedere dentro. Fra i detenuti passati da qui ci fu anche Claretta Petacci.

Solo nel 1973, con il trasferimento della casa circondariale alla Bicocca, l'edificio passò dal demanio statale all'amministrazione comunale. Ma ci vollero altri decenni prima che tornasse accessibile.

Il restauro e la riapertura

Il recupero, curato dall'architetto Paolo Zermani, è durato più di dieci anni. Il castello ha riaperto al pubblico nel gennaio 2016. L'intervento non ha cancellato le stratificazioni: si leggono ancora le fasi medievali, quelle sforzesche e i segni del lungo uso carcerario. È uno dei motivi per cui la visita è interessante anche per chi non è appassionato di architettura.

Vale la pena tenerlo a mente mentre si cammina nel cortile: quello che sembra un unico edificio è in realtà il risultato di sette secoli di aggiunte, demolizioni e riusi, ciascuno dettato da un'esigenza diversa. Il restauro ha scelto di renderlo leggibile invece di riportarlo a un'epoca sola, ed è una decisione che si apprezza soprattutto confrontando i muri fra loro.

Cosa si vede oggi

Il castello è soprattutto uno spazio per mostre temporanee, con una vocazione particolare per la pittura dell'Ottocento: negli anni vi sono passate rassegne sul Divisionismo, sull'arte veneta e sui pittori italiani a Parigi. Il calendario cambia di continuo, quindi vale la pena controllare la programmazione sul sito ufficiale prima di andare.

Nei sotterranei è allestito il Museo Archeologico cittadino, riaperto dopo molti anni di chiusura: circa quattrocento reperti raccontano la storia del territorio e del collezionismo locale, con supporti multimediali. La collocazione ha un valore in più, perché da lì si vede un tratto delle mura romane sulle quali il castello stesso è stato costruito. Il museo osserva la chiusura settimanale del lunedì; per orari e biglietti fate riferimento ai canali ufficiali dei Musei civici di Novara.

Il parco dell'Allea

Attorno al castello, su tre lati, si estendono i giardini pubblici dell'Allea di San Luca; il lato nord si affaccia invece su piazza Martiri della Libertà. È un parco urbano vero, con viali alberati e panchine, molto usato dai novaresi. Se viaggiate con bambini, è la valvola di sfogo naturale a metà di una giornata di monumenti: si fa una mostra e poi si sta un'ora all'aperto senza doversi spostare.

Come arrivarci

Dal B&B il castello si raggiunge a piedi restando sempre dentro il centro, senza mai uscire dall'anello dei vecchi bastioni. Se state rientrando dalla stazione, è praticamente sulla strada. Un suggerimento: passateci anche di sera, quando le facciate sono illuminate e la piazza si svuota. Non entrerete, ma è un'altra cosa.

Dormire in centro a Novara

Il Broletto B&B sono due appartamenti indipendenti in Via Sottile 6, a due passi dal centro storico, dalla stazione e dai monumenti: cucina propria, bagno privato e uno spazio all'aperto per ogni alloggio.